Programma corsi dottorali a.a. 2010-11

a.a. 2010-11
SP 2011 

prof. Corrado Bologna:
Tradizione e fortuna dei classici italiani, fra letteratura e arti (3 ECTS)
  

Il ciclo di lezioni svolgerà, attraverso un'esemplificazione puntuale, due prospettive di storiografia letteraria: la tradizione e la fortuna dei classici italiani nel loro costituirsi come punti critici, "catastrofi" storico-culturali che ridisegnano e riorientano le linee di ricezione coagulate durante gli ampi periodi di "latenza"; i principali nodi metodologici che stringono il rapporto fra la letteratura e le arti figurative nel loro variare e diverso dimensionarsi lungo i secoli.

Com'è stato detto, i classici sono «specialisti delle situazioni originarie», perché sommuovono le apparenze, affrontano il disordine del mondo, trovando le parole per dire il caos e il caso dell'esistenza, e così collaborano a riparare le rovine del tempo, a cui riescono a restituire una "forma simbolica" elevata. Secondo le parole dello Zibaldone di Leopardi, si può ben dire che «l'originalità di un grande scrittore, producendo la sua fama, impedisce l'originalità de' successori». La sequenza che costituisce il cànone dei classici appare lineare quando la scuola ne definisce il tracciato: ma uno scavo filologico che di questa linearità restituisca il complesso formularsi può portare alla luce fratture, faglie, scarti, che testimoniano proprio la dialettica intrinseca alla storia dei classici. Accumulatore di temporalità e di immagini collettive, il classico collabora alla formazione e alla trasformazione di una civiltà, cioè alla plasmazione delle sue forme culturali.

Il secondo tema che il ciclo dottorale intende esaminare, in corrispondenza con il dettato fondativo dell'Istituto di Studi Italiani, è l'intreccio delle arti, in particolare di quelle della parola con quelle dell'immagine, nella plasmazione della civiltà italiana. I metodi della scuola warburghiana e di quella longhiana verranno messi a frutto nella loro dimensione di prospettive critiche che integrano e sviluppano la storia letteraria sull'orizzonte della storia delle culture. Alcuni casi di interferenza autoriale, con caratteri prossimi all'autografia, nell'illustrazione di un libro, come il Decameron e i Promessi Sposi del 1840, saranno assunti in esame, anche con il contributo di specialisti, per identificare il contributo dell'immagine nella realizzazione di una vera e propria "opera d'arte totale", esempio raro quanto significativo di letteratura insieme scritta e disegnata.

Bibliografia di riferimento, prof. Bologna SP2011 

 

Orario e date delle lezioni:

Lunedì 14 marzo, ore 10:30-12:30 (aula 251): Il De vulgari eloquentia: la lingua, la letteratura, il potere

Lunedì 14 marzo, ore 16:30-18:30 (aula 251): Dante, ricapitolatore di una civiltà. Le letture moderne di Dante

Martedì 15 marzo, ore 10:30-12:30 (aula 251): Warburg, Curtius, Auerbach, Spitzer: modelli novecenteschi di storia della civiltà medioevale e moderna

Giovedì 17 marzo, ore 10:30-12:30 (aula 251): Letteratura e arte. L'età moderna

Mercoledì 6 aprile, ore 09:30-12:30 (aula 251): Proff. Lucia Battaglia Ricci e Marco Cursi, Il codice Parigino del Decameron: la scrittura, il testo, le immagini

Giovedì 7 aprile, ore 10:30-12:30 (aula 355): L'Orlando Furioso e la tradizione dei libri di cavalleria

Giovedì 7 aprile, ore 16:30-18:30 (aula 250): Letteratura, arti, scienze nell'età barocca

Venerdì 8 aprile, ore 10:30-12:30 (aula 355): Proff. Carlo Ossola e Corrado Bologna: Ungaretti, Saba, Montale e la tradizione lirica

Martedì 19 aprile, ore 15:30-18:30 (aula 251): Prof. Marco Ariani, Fonti neoplatoniche di Dante sul tema della luce

Giovedì 19 maggio, ore 15.00-17.00 (aula A23): Prof. Lorenzo Bianconi, Filologia dei libretti musicali

Venerdì 20 maggio, ore 16.15-17.45 (aula A34): Caravaggio, Manzoni, Gadda, Longhi: nuovi accertamenti

 

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