Programma corsi dottorali a.a. 2013-14

SP 2014

Ciclo di lezioni: I miei cantieri di lavoro, dal SA 2013 al SA 2014 per un totale di 3 ECTS

I professori dell'Istituto, che già abbiano diretto tesi di dottorato, presenteranno i propri « cantieri di lavoro » : non tanto quello che si sta facendo come diario di lavoro, ma in nome di che cosa si ausculta e si lavora sui testi, con quali presupposti e con quali conoscenze, ma soprattutto con quali speranze. Un professore e militante della libertà, Habib El Malki, nel suo saggio Les chantiers de l'avenir [1999], osservava che una lettura corretta del presente (anche dei testi) richiede sempre l'applicazione di due principi: primo, «ouvrir les perspectives de l'espoir»; secondo, saper delimitare esattamente le responsabilità, oltre le quali regna l'arbitrio. A questi principi ci atterremo.


Francisco Jarauta, Dalla 'Città ideale' alla 'Torre di Babele'
Seminario, 3 ECTS
24-28 marzo 2014, Campus USI

In un periodo breve, di appena settant'anni, nell'immaginario culturale europeo emergono due immagini e concetti antagonisti. Il primo emerge nei tre dipinti che sotto il titolo di Città ideale sono realizzati nella Urbino di Federico di Montefeltro a fine Quattrocento, tra il 1480 e il 1490. Nell'ispirazione albertiana rappresentano l'ideale di una città che è già metafora per eccellenza di un nuovo mondo: lo stesso che sarà delineato poi dal medesimo Alberti. Il secondo apparirà una decade più tardi in contesto fiammingo. Pieter Brueghel il Vecchio nel 1563 dipingerà la prima Torre di Babele. Contro la poetica che da Alberti a Piero della Francesca caratterizza tutto il primo Rinascimento nella sua dimensione etica e propositiva, si annuncia ora un nuovo concetto che postula una concezione complessa e incompiuta della storia e dell'opera umana. Obiettivo del seminario sarà analizzare i contesti storico-culturali in cui nascono entrambe le idee e confrontare i due mondi immaginati all'origine stessa dell'epoca moderna.


Corrado Bologna, Storicità e tradizione dei testi
Ciclo di lezioni: I miei cantieri di lavoro, dal SA 2013 al SA 2014 per un totale di 3 ECTS
2 aprile 2014, ore 15h30-18h30 - aula A34

Ogni testo "vive" nella storia, e spesso nella storia deve subire l'oblio, la cancellazione, la perdita degli elementi necessari a comprenderne, appunto, la storicità. La filologia, che vive anch'essa nel-tempo, quando riesce a storicizzare un testo restituendolo al tempo che fu suo e insieme a quello che è nostro, diviene a pieno titolo ermeneutica storica.
Accanto a una filologia che interpreta i testi "salvati" esiste una filologia di quelli "sommersi": filologia degli scarti, dei dislivelli, perfino dei malentendus. Talvolta un testo può emergere dall'inchiesta filologico-storiografica completamente diverso da come era stato posto sotto il microscopio del ricercatore: finalmente compreso, restituito alla sua storicità, nato a vita nova.


Scuola dottorale confederale in Civiltà italiana
Incontro plenario, 1,5 ECTS 
25-27 aprile 2014, Villa Cagnola, Gazzada, (VA).


Claudia Caffi e Silvia Albesano, Cantieri spitzeriani
Ciclo di lezioni: I miei cantieri di lavoro, dal SA 2013 al SA 2014 per un totale di 3 ECTS
26 maggio 2014, ore 15h30-18h30 - aula A34

Addetto al vaglio della corrispondenza in italiano per la censura militare austriaca tra il 1915 e il 1918, il linguista Leo Spitzer (1887-1960) vede in quell'esperienza tragicamente straordinaria l'opportunità di studiare le strategie attuate dai corrispondenti per aggirare il divieto di riferirsi alla fame patita nella prigionia. Frutto del singolare «esperimento» - insieme alla raccolta Lettere di prigionieri di guerra italiani (1921; 1976) - sarà il saggio Die Umschreibungen des Begriffes 'Hunger' (1920). L'edizione italiana di tale saggio, in preparazione nell'ambito di un più ampio progetto editoriale dei lavori di italianistica di Spitzer inaugurato con Lingua italiana del dialogo (1922; 2007), rappresenta il compimento della 'trilogia' italiana dell'autore. Al di là della testimonianza di un momento e di un ingegno assai peculiari, quali prospettive di ricerca hanno da offrire questi testi, ormai quasi centenari, ai linguisti, filologi romanzi, italianisti di oggi? In quali aspetti risultano superati e irriducibilmente figli del proprio tempo, e in quali invece precorrono orientamenti di là da venire? E come dar conto, in sede editoriale, di queste valenze multiple? 


Scuola dottorale confederale in Civiltà Italiana
Cantieri Testuali: Boccaccio, 1,5 ECTS

2-3 giugno 2014, Università della Svizzera italiana, Lugano.


Francisco Jarauta, Seminario IVAM
Mostra e seminario, 1,5 ECTS
5-7 giugno 2014, Valencia
Scarica il  programma e il pieghevole  

Il seminario, attento a esplorare la storia dell'arte del XX secolo, i suoi problemi e le sue idee, si inserisce nella cornice della mostra
La Colección del Ivam XXV Aniversario.
Panoramica dell'arte del XX secolo a partire dalle principali opere della collezione, la mostra è organizzata in tre tappe cronologiche pensate a formare le costellazioni che ne articolano i diversi momenti.


Scuola dottorale confederale in Civiltà italiana
Giornate residenziali, 3 ECTS
6-10 luglio 2014, Hotel Serpiano, Monte San Giorgio (TI)  

 

SA 2013

 Ciclo di lezioni: I miei cantieri di lavoro, dal SA 2013 al SA 2014 per un totale di 3 ECTS

I professori dell'Istituto, che già abbiano diretto tesi di dottorato, presenteranno i propri « cantieri di lavoro » : non tanto quello che si sta facendo come diario di lavoro, ma in nome di che cosa si ausculta e si lavora sui testi, con quali presupposti e con quali conoscenze, ma soprattutto con quali speranze. Un professore e militante della libertà, Habib El Malki, nel suo saggio Les chantiers de l'avenir [1999], osservava che una lettura corretta del presente (anche dei testi) richiede sempre l'applicazione di due principi: primo, «ouvrir les perspectives de l'espoir»; secondo, saper delimitare esattamente le responsabilità, oltre le quali regna l'arbitrio. A questi principi ci atterremo.


Scuola dottorale confederale in Civiltà italiana
Incontro plenario

19-20 giugno 2013, Accademia di architettura, Mendrisio.


Scuola dottorale confederale in Civiltà italiana 
Giornate residenziali, 3 ECTS
2-5 ottobre 2013, Kunsthistorisches Institut in Florenz - Max-Planck-Institut, Firenze.


Scuola dottorale confederale in Civiltà italiana
Cantieri Testuali: Gadda, 1,5 ECTS

8-9 novembre 2013, Università della Svizzera italiana, Lugano.


Francisco Jarauta, Scrivere storia delle idee
Ciclo di lezioni: I miei cantieri di lavoro, dal SA 2013 al SA 2014 per un totale di 3 ECTS
28 novembre 2013, ore 15h30-18h30 - aula A34

Dai primi dibattiti intorno al campo della History of ideas, nati nel contesto dei lavori di Arthur O. Lovejoy e dei suoi seguaci René Wellek o Leo Spitzer, sino alla situazione attuale si delinea un lungo e appassionato periodo in cui i concetti e i metodi delle discipline storiche si sono modificati qualitativamente. Oggi abbiamo davanti un territorio complesso, percorso da modelli di analisi ben lontani da quelli postulati negli anni centrali del ventesimo secolo nella scuola di Baltimora, capaci di mostrare prospettive nuove dell'accadere storico a partire dalla sua complessità intrinseca. Da Hans Blumenberg a Michel Foucault, a Jean Starobinski, o ai risultati della Begriffsgeschichte proposta da Reinhardt Kosseleck si apre uno spazio di investigazione nuovo che le diverse discipline esplorano a partire dalla specificità dei propri argomenti.


Carlo Ossola, Autocritica aristotelica. Parerga e prologomena
Ciclo di lezioni: I miei cantieri di lavoro, dal SA 2013 al SA 2014 per un totale di 3 ECTS
18 dicembre 2013, ore 9h30-12h30 - aula 402

L'occasione fornita dalla riedizione (quasi raddoppiata) dell'Autunno del Rinascimento, 1971, permette di ripercorrere quarant'anni di bibliografia sul Rinascimento e di porre domande  - a sé e ai piu' giovani studiosi - sulle ragioni del mutare della percezione storica di epoche e di categorie critiche, di ritrovare Maestri e di sottoporre a revisione assunti  che sembravano dati e consolidati. Ma come evitare che la critica non sia perennemente che una "storia della storiografia critica"

 

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