Programma corsi dottorali a.a. 2014-15

SP 2015

Ciclo di lezioni: La poesia del secondo Novecento, dal SP 2015 al SP 2016 per un totale di 3 ECTS

«Ci vuole un secolo o quasi / [...] / ci vuole tutta la fatica tutto il male / tutto il sangue marcio / tutto il sangue limpido / di un secolo per farne uno... // (Frattanto /sul marciapiede di fronte / [...]/  a due a due odiandosi in gorgheggi / di reciproco amore / sei ne sfilavano. Sei» (Vittorio Sereni, Poeti in via Brera: due età).

Parlare della poesia del secondo Novecento non significa soltanto delineare storicamente "quel che viene dopo il canone" (Saba, Ungaretti, Montale); ma - più in profondo - saggiare, in un contesto che non è più solo italiano (e non bastando il comodo principio di "poesia e impegno"), le condizioni della parola, tenendo a mente la lezione di Celan e di altri "phares" anche più presenti nella nostra tradizione: T. S. Eliot, Valéry, Garcia Lorca, etc. Le lezioni, pur monografiche, terranno conto di questi campi di tensione.


Scuola dottorale confederale in Civiltà italiana
Giornate residenziali 2015
, 3 ECTS

5-9 luglio 2015, Palazzone di Cortona, Scuola Normale Superiore, Cortona

 

Francisco Jarauta, Luci e ombre del Settecento
Seminario, 3 ECTS
. Dal 23 al 27 marzo, ore 13h30-17h30
23 marzo, aula 150 - La crisi della coscienza europea
24 marzo, aula 150 - Figure e paesaggi del Settecento
25 marzo, aula 250 - L'aura del mondo antico
26 marzo, aula A13 - Lessing vs. Winckelmann: l'estetica del sublime
27 marzo, aula 150 - Goya: il Settecento cancellato

La Crisi della coscienza europea, studiata da Paul Hazard, segna il passaggio dall'epoca barocca, il Grand Siècle, a un nuovo tempo in cui si definiranno le categorie fondamentali dell'Estetica moderna. All'apparizione di una new sensibility, che orienterà le forme dell'arte, della letteratura o della musica, si aggiungerà la formazione di un nuovo gusto, improntato a una nuova distanza critica, com'era stata descritta da Diderot. L'aura del mondo classico si imporrà come punto di riferimento e modello per un'epoca che presto coglierà le tensioni di un tempo che resiste all'onnipotenza della Ragione, lasciando aperto lo spazio dei Sentimenti. Da tale relazione di luci e ombre nascerà l'estetica del Sublime, proposta che già schiude le porte al primo Romanticismo.


Antonella Anedda
, Saggi obliqui. Trasmutazioni e traduzioni in Amelia Rosselli
Ciclo di lezioni: La poesia del secondo Novecento, dal SP 2015 al SP 2016 per un totale di 3 ECTS

17 aprile, ore 10h00-13h00 - aula A34

«Delirai imperfetta su scale di bastoni»: in anni ormai lontani la lettura di questo verso di Amelia Rosselli aveva preceduto di qualche mese l'incontro con la sua persona.
Partiremo da questi dati per scorrere insieme il corpo di una poesia in cui la coscienza dell'errore (e dell'errare) è inscindibile dall'esigenza di una composizione ritmica e architettonica del testo.
A questa ricerca non sono estranee le prose e soprattutto le molte trasmutazioni e le poche ma significative traduzioni che seguiremo e analizzeremo insieme e che fanno dell'opera di Rosselli una delle più originali e, per usare un suo termine, "cangianti" del XX secolo.

 

Scuola dottorale confederale in Civiltà italiana
Terzo incontro plenario, 1,5 ECTS
24-26 aprile 2015, Musikwissenschaftliches Seminar, Universität Basel

 

Rodolfo Zucco, «Il tempo della vita che tracìma». Attraverso la poesia di Giovanni Giudici
Ciclo di lezioni: La poesia del secondo Novecento, dal SP2015 al SP 2016 per un totale di 3 ECTS

27 maggio, ore 10h00-13h00 - aula A34

Il seminario intende proporre un profilo complessivo di Giovanni Giudici (1924-2011) attraverso una riflessione critica sulla sua posizione nel quadro della poesia del secondo Novecento italiano, la proposta di un percorso di testi esemplari commentati (testi prelevati anche dalla importantissima opera del traduttore) e uno sguardo ravvicinato al laboratorio del poeta (con presentazione di «fogli di lavoro» relativi a una o più poesie).

 

SA 2014

Ciclo di lezioni: I miei cantieri di lavoro, dal SA 2013 al SA 2014 per un totale di 3 ECTS

I professori dell'Istituto, che già abbiano diretto tesi di dottorato, presenteranno i propri « cantieri di lavoro » : non tanto quello che si sta facendo come diario di lavoro, ma in nome di che cosa si ausculta e si lavora sui testi, con quali presupposti e con quali conoscenze, ma soprattutto con quali speranze. Un professore e militante della libertà, Habib El Malki, nel suo saggio Les chantiers de l'avenir [1999], osservava che una lettura corretta del presente (anche dei testi) richiede sempre l'applicazione di due principi: primo, «ouvrir les perspectives de l'espoir»; secondo, saper delimitare esattamente le responsabilità, oltre le quali regna l'arbitrio. A questi principi ci atterremo.


François Dupuigrenet Desroussilles, Italianismo e biblismo nell'Europa moderna (XV-XVII sec.)
Ciclo di lezioni: I miei cantieri di lavoro, dal SA 2013 al SA 2014 per un totale di 3 ECTS
12 novembre, ore 9h30-12h30 - aula 251

Durante il Quattrocento, l'Italia fu il paese europeo in cui la conoscenza della Scrittura era piu diffusa, in latino come in lingua volgare, soprattutto grazie all'egemonia dell'industria tipografica veneziana. Nel Cinquecento gli ebraisti di tutta Europa fecero della filologia umanistica italiana, venerata da Erasmo, lo strumento essenziale del ritorno alle fonti bibliche del cristianesimo, tanto che in Italia le prime traduzioni in toscano dall'ebraico e dal greco non incontrarono nessuna opposizione da parte della chiesa romana. I modelli iconografici che derivano dalle bibbie veneziane furono diffusi, spesso attraverso edizione stampate a Lione, in tutta l'Europa centrale, persino in Spagna e in Inghilterra, mentre gli incisori italiani tradussero nei valori del bianco e nero l'opera biblica dipinta di Raffaello, Michelangelo e Tiziano. Questa ricchissima «stagione biblica» precedente quella della «Bibbia al rogo» che la seguirà a partire dai primi anni del Seicento, verrà illustrata tramite tre "case studies" : il ruolo dell'industria tipografica veneziana nella diffusione dei testi biblici, gli ebraisti cristiani italiani del Collège des lecteurs royaux fondato da Francesco I e l'uso dei salmi in volgare italiano alla corte di Caterina de' Medici.


Emilio Manzotti, Linguistica per il testo poetico
Ciclo di lezioni: I miei cantieri di lavoro, dal SA 2013 al SA 2014 per un totale di 3 ECTS
28 novembre, ore 9h30-12h30 - aula A34

Se la poesia, secondo un luogo comune, è in primo luogo "forma", "messaggio messo in forma", essa è forma a tutti i livelli, e non solo a quelli metrici e fonici: è forma in particolare e soprattutto al livello della sintassi, della semantica, della struttura illocutiva interna. Il modello di analisi "linguistica" qui presentato ed esemplificato - in certo modo neutro rispetto alle diverse "forme della critica" e preliminare ad esse - mira in primo luogo, partendo dalla sensazione di opacità, di vaghezza referenziale in genere sperimentata ad una prima lettura, ad una rigorosa ricostruzione linguistica dei significati espliciti e impliciti, delle loro configurazioni o figure, delle interazioni tra i livelli, nell'intento di "far parlare" il testo, di svelarne la ricchezza di significato nascosta dietro la sua apparenza di "costrutto schematico". Ma un simile approccio semantico-logico al testo poetico funge anche da reagente, onde meglio cogliere per contrasto quello che F. Schlegel definiva il «principio di ogni poesia»: «annullare il corso e le leggi della ragione ragionante» per «trasferirci di nuovo nella bella confusione della fantasia, nel caos originario della umana natura» (del resto, la «virtù propria della parola poetica» per A. Manzoni stava proprio nell'«offrire intuiti al pensiero, piuttosto che istrumenti al discorso»).


Lino Pertile, Ulisse o i rischi dell'intelligenza
Ciclo di lezioni: I miei cantieri di lavoro, dal SA 2013 al SA 2014 per un totale di 3 ECTS
10 dicembre 2014, ore 10h30-12h30 - aula 402

Il personaggio di Ulisse trova la sua realizzazione nel canto XXVI dell´Inferno, ma il mito di Ulisse pervade l´intera Commedia.  Il problema morale fondamentale, e tuttora vivo, che s´incarna nell´Ulisse dantesco è quello dell´intelligenza umana: come controllare l´intelligenza che la natura ci ha dato, come vincere la tentazione di lasciarla correre e operare liberamente.  Dal I al XXVII canto dell´Inferno, dal I al XIX del Purgatorio, dal II al XXVII del Paradiso il mito di Ulisse si presenta e ripresenta a Dante, poeta e personaggio, come stimolo ad andare avanti nella sua impresa e allo stesso tempo avvertimento a non trapassare il segno oltre il quale l´ingegno umano provoca fatalmente la propria e altrui rovina.


Stefano Prandi, Commento ai testi e lavoro ecdotico: problemi di metodo
Ciclo di lezioni: I miei cantieri di lavoro, dal SA 2013 al SA 2014 per un totale di 3 ECTS
11 dicembre 2014, ore 14h30-17h30 - aula A33

Quali sono le implicazioni legate alla pratica del commento di un testo letterario? Testi di natura diversa implicano tipologie di commento differenti? Che rapporto intercorre tra il commento di un testo e la sua edizione critica? In che modo la filologia deve porsi al servizio dell'ermeneutica? Questi sono alcuni degli interrogativi a cui si cercherà di dare risposta non in termini astrattamente teorici, ma sulla base di una casistica definita di spettro cronologico assai ampio, da Dante al Novecento, nel rispetto di quel principio basilare di singolarità dei problemi ecdotici a suo tempo enunciato da un grande maestro di filologia, Michele Barbi. Il "metodo" suggerito dal titolo, dunque, si porrà nei termini di un percorso aperto, induttivo e plurale, perché assimilabile all'interno delle differenti esperienze di lavoro dei dottorandi.

 

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