Programma corsi dottorali a.a. 2015-16

SP 2016

Ciclo di lezioni: La poesia del secondo Novecento dal SP 2015 al SP 2016 per un totale di 3 ECTS

«Ci vuole un secolo o quasi / [...] / ci vuole tutta la fatica tutto il male / tutto il sangue marcio / tutto il sangue limpido / di un secolo per farne uno... // (Frattanto /sul marciapiede di fronte / [...]/  a due a due odiandosi in gorgheggi / di reciproco amore / sei ne sfilavano. Sei» (Vittorio Sereni, Poeti in via Brera: due età).

Parlare della poesia del secondo Novecento non significa soltanto delineare storicamente "quel che viene dopo il canone" (Saba, Ungaretti, Montale); ma - più in profondo - saggiare, in un contesto che non è più solo italiano (e non bastando il comodo principio di "poesia e impegno"), le condizioni della parola, tenendo a mente la lezione di Celan e di altri "phares" anche più presenti nella nostra tradizione: T. S. Eliot, Valéry, Garcia Lorca, etc. Le lezioni, pur monografiche, terranno conto di questi campi di tensione.

 

Scuola dottorale confederale in Civiltà Italiana
Cantieri Testuali:
"Homero poeta sovrano". Omero, Virgilio e Dante nella lettura di Boccaccio
, 1,5 ECTS 
3 febbraio 2016, Università della Svizzera italiana, Lugano.

 

Giacomo Jori, «Competente in umiltà». Pasolini poeta religioso
Ciclo di lezioni: La poesia del secondo Novecento dal SP 2015 al SP 2016 per un totale di 3 ECTS
7 aprile 2016, ore 15.30-18.30, aula 254

Negli oltre quarant'anni trascorsi dalla morte di Pier Paolo Pasolini, ancora occorre sottrarne la figura e l'opera ai clichés di una ricezione, e di una bibliografia, che ha le sue origini in una più o meno consapevole e sfocata sovrapposizione fra poesia vissuta e poesia scritta. Non per aggiungere un nuovo cliché, ma per una considerazione di quell'opera, di quella parabola biografica e artistica, iuxta propria principia, fedele alla storia e ai testi. Guardando a quei lettori - un piccolo numero di poeti e critici, che di Pasolini sono stati fari, compagni di viaggio, interpreti - che ne hanno saputo cogliere la cifra religiosa.

 

Scuola dottorale confederale in Civiltà italiana
Quarto incontro plenario, 1,5 ECTS
22-24 aprile 2016, Fondation Hardt pour l'étude de l'Antiquité classique, Vandœuvres, Genève

 

Francisco Jarauta, Estetica dell'Ottocento
Seminario, 3 ECTS
. Dal 16 al 20 maggio 2016, ore 13h30-17h30 (ad eccezione del 19 maggio: dalle 9.30 alle 13.30), aula 251
16 maggio -  Classicismo e Romanticismo alla morte di Goethe
17 maggio -  I diritti del Realismo: L'atelier du peintre di Courbet
18 maggio -  Parigi, capitale del XIX secolo. Fantasmagorie della Metropoli
19 maggio (ore 9.30-13.30) - Manet: "le peintre de la vie moderne"
20 maggio -  Fin-de-siècle: Dissoluzione e Metamorfosi

Nel 1832 muore Goethe, Hegel l'anno precedente. Sul 'meridiano' della loro assenza, Classicismo e Romanticismo si confrontano con i grandi cambiamenti dell'epoca, facendo sì che le idee dell'arte si adattino a una nuova sensibilità guidata dal Realismo. Da Flaubert a Courbet: un lungo viaggio che definirà il gusto di una nuova borghesia e espliciterà la sua moralità con nuove aporie. La Metropoli sarà la metafora per eccellenza del nuovo mondo e Baudelaire, nelle parole di Walter Benjamin, "il pittore della vita moderna". Laboratorio di idee, valori e gusti essa sarà fin da subito il modello di un'anelata Modernità e Parigi la "capitale del XIX secolo". Questa Belle époque precipiterà presto in una drammatica fin-de-siècle annunciata dalla Chandosbrief, convertendo Vienna nel "Gedankenexperiment" dell'epoca.

 

Scuola dottorale confederale in Civiltà italiana
Giornate residenziali 2016
, 3 ECTS

3-7 luglio 2016, Montelparo (Fermo)

 

SA 2015

Jürgen Maehder, Theodor W. Adorno: un'estetica nata dallo spirito della musica
Seminario, 3 ECTS

6 ottobre 2015, ore 13.30-17.30, aula 251
8 ottobre 2015, ore 13.30-17.30, aula 321
13 ottobre 2015, ore 13.30-17.30, aula 251
15 ottobre 2015, ore 13.30-17.30, aula 402
20 ottobre 2015, ore 13.30-17.30, aula 251

Nel corso della storia dell'estetica, pochi autori hanno sviluppato un sistema filosofico che prendeva come modello dell'arte né la letteratura né le arti visive, ma la musica. Tradizionalmente, il trattamento filosofico della percezione umana dava la precedenza all'occhio, giungendo necessariamente ad una definizione del «bello» attraverso categorie della percezione visiva. Soltanto nel corso del secolo XX ebbe inizio una tradizione filosofica che, partendo dalla nozione dell'arte come «linguaggio», giunse ad un trattamento più bilanciato di tutte le arti intese come sistemi di segni (Nelson Goodman, Languages of Art, 1968). Durante gli stessi anni, Theodor W. Adorno (1903-1969), compositore (allievo di Alban Berg) e filosofo, prima collabora­tore della School of Social Research (New York), poi professore ordinario di filosofia all'Università di Francoforte fino alla sua morte, sviluppò una teoria dell'estetica basata sulla musica che trovò il suo punto culminante nella Ästhetische Theorie, pubblicata postuma nel 1970.

 

Corrado Bologna Giorgio Caproni e la memoria della poesia fra Cavalcanti e Baudelaire
Ciclo di lezioni: La poesia del secondo Novecento dal SP 2015 al SP 2016 per un totale di 3 ECTS
3 dicembre 2015, ore 9.00-12.00, aula PC04

 

Fabio Pusterla Tra cardi e silenzi soffiati: l'evoluzione della poesia di Giorgio Orelli da L'ora del tempo a Il collo dell'anitra
Ciclo di lezioni: La poesia del secondo Novecento dal SP 2015 al SP 2016 per un totale di 3 ECTS
11 dicembre 2015, ore 9.00-12.00, aula 251

La prima apparizione dell'allora giovanissimo Giorgio Orelli era sostenuta dal suo maestro Gianfranco Contini, che inventava per l'occasione l'immagine sintetica dei "silenzi soffiati (come si dice vetri soffiati)". A partire da lì, e attraverso un'opera contenuta quantitativamente e sorvegliatissima, Orelli ha seguito un percorso espressivo coerente e originalissimo nella poesia del secondo Novecento, in cui l'esattezza del dire, lo spessore culturale e intertestuale, la dimensione narrativa del testo e persino l'impegno etico e civile sanno trovare un punto di equilibrio. Se i "silenzi soffiati" alludono appunto alla trasformazione della materia in sostanza estetica, leggera e trasparente, l'immagine dei "cardi", che appare nella grande raccolta Sinopie (1977) e prosegue poi in quelle successive, suggerisce invece il polo urticante del corpo a corpo con la realtà, che spinge anche il linguaggio a farsi puntuto e petroso.
L'incontro intende così proporre un itinerario attraverso le pagine di un autore di primaria grandezza, eppure spesso poco noto tra i giovani.

 

Seminario
17 dicembre 2015, ore 14.30-17.30
aula A34 e Biblioteca universitaria di Lugano

Chiara Razzolini e Chiara Cauzzi, «Hic liber pertinet ad Bibliothecam Sacri Montis Alvernae».
La catalogazione delle cinquecentine del Convento della Verna: metodologie di ricerca e risultati raggiunti

La Biblioteca della Verna fa parte dell'immenso patrimonio librario della Provincia toscana dei frati Minori. Composta da manoscritti, libri corali, incunaboli, oltre ad edizioni antiche e moderne che arrivano fino ai giorni nostri, conta una cospicua e significativa eredità libraria. Tale raccolta risente tuttavia delle difficoltà di gestione e valorizzazione comuni ormai a molti ordini religiosi, dovute principalmente al calo numerico delle comunità. I progetti di intervento in collaborazione con enti esterni sono divenuti fondamentali per la salvaguardia di tali raccolte. La catalogazione delle cinquecentine ha tra i suoi scopi quello di riscoprire la storia della biblioteca attraverso l'analisi delle edizioni e delle note d'esemplare. A partire dal rilevamento di note di possesso ed uso, ex libris e timbri si illustreranno alcuni risultati raggiunti e possibili prospettive di studio.

Paul Gabriele Weston e Chiara Cauzzi, Prima ricognizione del Fondo Dionisotti: criteri di catalogazione e interventi di conservazione

La composizione del Fondo Dionisotti, conservato presso la Biblioteca Universitaria di Lugano, mette in luce i principali interessi di studio e di ricerca del grande letterato. A seguito di una riorganizzazione degli spazi e dopo alcuni interventi preliminari di conservazione, i  volumi della parte antica del Fondo, tutti di grande pregio, vengono valorizzati e messi a disposizione degli utenti attraverso l'inserimento delle descrizioni nei cataloghi della BUL, della rete ticinese e del circuito svizzero nazionale. Le note di esemplare rilevate consentono di abbozzare una prima storia della sua biblioteca personale. Saranno presentate le banche dati utilizzate durante la schedatura, che permettono di comprendere la diffusione delle edizioni in ambito nazionale ed internazionale e di ricostruirne la circolazione.

L'incontro si concluderà presso la Biblioteca universitaria di Lugano dove verrà allestita una piccola esposizione di libri antichi appartenenti al Fondo Dionisotti.

 

 

 

 

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