Programma corsi dottorali a.a. 2020-21

SA 2020

 

Ciclo di lezioni: Edizione come interpretazione del testo (parte IV - 3 lezioni)
1 ECTS

Pomeriggio di studio in collaborazione con il Centro manoscritti dell'Università di Pavia
4 febbraio 2021, 14h00-18h00, via MS Teams

L'incontro si articolerà in tre momenti. La dott.ssa Nicoletta Trotta, responsabile gestionale del Centro manoscritti, presenterà il Centro, la sua storia e i principali fondi. Altri due interventi toccheranno più nello specifico le sfide del digitale, illustrando il progetto PAD - Pavia Archivi Digitali: da un lato per quanto riguarda il processo di digitalizzazione di materiali del Centro manoscritti (dott.ssa Laura Pusterla, CM), dall'altro approfondendo il tema degli archivi nativi digitali (intervento del prof. Paul Gabriele Weston, Università degli studi di Pavia e USI).

Per ulteriori dettagli e indicazioni bibliografiche introduttive si vedano gli abstracts dei singoli interventi: 

Descrittivo dell'intervento di presentazione del Centro manoscritti (N. Trotta)
Descrittivo dell'intervento di presentazione del progetto PAD-Pavia Archivi Digitali (L. Pusterla e P.G. Weston)

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Seminario (1.5 ECTS): Domenico Scarpa (Centro internazionale di studi Primo Levi, Torino), Poesie con numeri e date. La scrivania di Primo Levi, 1943-1949

5, 6, 7 ottobre 2020, 14h30-17h30, aula 254

Una lettera inedita di Primo Levi a Giorgio Bassani, risalente al 1949 e accompagnata da cinque poesie dattiloscritte (ciascuna corredata da un numero d'ordine e dalla data di stesura), consente di ricostruire l'intero laboratorio di Levi poeta in versi tra il 1943 e il 1949, e di compilare anche il catalogo delle sue scritture in prosa – ben più vario di quanto generalmente si creda – nello stesso intervallo di anni: ed è come se noi lettori potessimo osservare dall'alto il piano della sua scrivania.
Questa indagine filologico-indiziaria è anche una lettura storico-critica, perché induce a ripensare con criteri nuovi le scritture di Levi: scritture al plurale, perché va appunto emergendo in modo sempre più chiaro che, nel medesimo periodo in cui dava forma al suo libro «primogenito» Se questo è un uomo, Levi si misurava con generi e stili di scrittura completamente diversi, dall'invenzione fantabiologica all'episodio partigiano, dal racconto di fabbrica alla poesia in versi, anche qui con un sorprendente ventaglio di temi. Era insomma fin dal principio uno scrittore a pieno titolo, oltre che il maggiore testimone di Auschwitz.
Questa indagine sperimentale non è circoscritta al primo periodo della biografia intellettuale di Levi. Gli indizi presenti nelle poesie e nella lettera 1949 a Bassani diventano pienamente leggibili solo se confrontati con i testi e i paratesti delle stesse poesie inviate al collega così come si presentano nelle edizioni susseguenti, fino alla raccolta Ad ora incerta pubblicata nel 1984. L'indagine è dunque filologica, stilistica e di contesto letterario-culturale: un percorso con più tappe intermedie, ciascuna dei quali è tale da riservare novità e sorprese.

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Scuola dottorale confederale in Civiltà italiana
Incontro plenario 2020, 1.5 ECTS

25 - 26 settembre 2020, Università della Svizzera italiana, Lugano e Mendrisio

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